AL NORD TENNIS ELISABETTA COCCIARETTO ELIMINA LA NUMERO 1 DEL DRAW. LUCIA BRONZETTI LA NUMERO 4. CADE ANCHE LA 2, YLENA IN-ALBON

Da Roberto Bertellino: Ufficio stampa torneo 338.9391063

Racchette azzurre in primo piano nella giornata più intensa, almeno dal punto di vista dei match di singolare, della 12esima edizione del Trofeo MaBo, 25.000 $ ITF femminile in corso al Nord Tennis Torino. La sorpresa più eclatante è arrivata in uno dei quattro incontri della prima sessione di gara, sul centrale del circolo immerso nel verde del Parco della Pellerina. La qualificata Elisabetta Cocciaretto, marchigiana classe 2001 che nel gennaio di quest’anno ha centrato la semifinale agli Australian Open juniores, ha superato con un netto 6-4 6-1 la prima testa di serie, Conny Perrin (Svi) (153 Wta) salendo negli ottavi dove domani troverà un’altra azzurra, Gaia Sanesi. Promosse anche altre italiane, ovvero Claudia Giovine, Deborah Chiesa, Lucia Bronzetti (che ha fermato la testa di serie numero 4, l’austriaca Grabher), Angelica Moratelli. Tra le straniere la turca Soylu, la russa Marfutina e la giapponese Naito. Domani ottavi di finale del singolare e quarti di finale del doppio. Claudia Giovine, qui a segno in un 10.000 $ datato 2013, ha conquistato il passaggio di turno grazie al successo in rimonta contro la russa Daria Lodikova (5-7 7-5 6-3). Nel turno successivo ostacolo per lei duro, rappresentato dalla cinese Shilin Xu, testa di serie numero 3. L’aria del Nord Tennis ha rigenerato anche il tennis della trentina Angelica Moratelli, finalista sugli stessi campi nel 2012, che ha superato con un doppio 6-2 la toscana Jessica Pieri, sesta testa di serie, apparsa sorpresa dal ritmo di gara impresso dalla rivale di giornata. Così quello di Deborah Chiesa, campionessa del torneo torinese nel 2017 quando per la seconda volta presentò il montepremi da 25.000 $ (quest’anno aumentato con la Fiat Panda in palio per la vincitrice), che ha piegato l’australiana Da Silva Fick per 6-2 6-3. Domani troverà la giapponese Yuki Naito che ha fermato al termine di un match molto combattuto e terminato al tie-break del set decisivo la russa Melnikova, numero 305 Wta. Anche in questo caso si è trattato di una sorpresa poiché la nipponica arrivava dalla qualificazioni. Qualificata vincente la russa Maria Marfutina, che ha rifilato un netto 6-3 6-2 alla belga Salden. Partita intensa ed equilibrata quella tra la brianzola Bianca Turati, alcune settimane fa vincitrice nel 25.000 $ di Tarvisio e semifinale a Biella alcuni giorni fa, e la magiara Reka Luca-Jani, portacolori in serie A2 femminile a squadre dell’US Tennis Beinasco. Vittoria della prima, per 6-3 7-6 (3), con strappo decisivo dallo 0-2 nel tie-break e chiusura in due ore esatte di gioco. 
Abbiamo iniziato con l’eliminazione della prima testa di serie e proseguiamo con quella della seconda, un’altra svizzera, Ylena In-Albon, stoppata per 6-4 al terzo set dalla turca Soylu.
La giornata terminerà con altri singolari, ovvero il derby tra Tatiana Pieri e Dalila Spiteri; la sfida tra Anastasia Grymalska e la lussemburghese Eleonora Molinaro; tra Camilla Scala e l’egiziana Sherif, reduce dalla finale raggiunta domenica scorsa nel 25.000 $ di Biella (Sella Open); infine tra la svizzera Waltert e la giapponese Muramatsu, numero 8 del seeding.

Quella tra la russa Valentina Ivakhnenko, quinta testa di serie, e la brasiliana Gabriela Ce si è chiusa con il successo della russa per 7-6 6-2.


Le dichiarazioni di Elisabetta Cocciaretto

“Sono tornata a Torino e al Nord Tennis, dove quattro anni fa avevo vissuto una grande esperienza nella Summer Cup under 14 e mi sono sentita a casa, come se il tempo non fosse passato. Oggi ho giocato un buon match, aggredendo la mia rivale soprattutto nel secondo set. Non ho pensato a chi avevo di fronte ma solo a proporre il mio tennis e ci sono riuscita. Nella seconda parte di stagione punto a salire ancora, senza pormi obiettivi di classifica, in termini di risultati. Affrancata dalla superata maturità liceale, potrò dedicarmi con più costanza ai tornei del circuito cercando proprio la continuità”.